Omaggio a Lina Marinozzi Lattanzi a Corridonia

Domenica 12 marzo 2017 alle ore 17,00, nell’ambito della stagione teatrale del Comune di Corridonia (MC), Gastone Pietrucci e il gruppo di ricerca e canto popolare La Macina presenteranno al teatro “L. Lanzi”, in prima nazionale, il concerto-omaggio a Lina Marinozzi Lattanzi dal titolo “Bello lo mare e bbella la marina”.

L’indimenticata Lina (1925-2010) è stata per tanti anni grande voce interprete della tradizione nel gruppo Pitrió’ mmia assieme anche ad Nazzareno Pesallaccia, Giuseppe Pierantoni, Nazzareno Saldari.
Il gruppo, capeggiato da Domenico Ciccioli, ultimo superstite della storica formazione originaria, sarà  presente alla serata.
Parteciperanno alla serata anche Allì Caracciolo e Maria Novella Gobbi.

Ulteriori informazioni potete trovarle nel sito de La Macina.

"Bello lo mare e bbella la marina" | Corridonia, 12 marzo 2017

“Bello lo mare e bbella la marina” | Corridonia, 12 marzo 2017

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Le foto di Pitrió’ mmia a Mezőkövesd

Ecco alcune foto del gruppo delle tradizioni popolari maceratesi Pitrió’ mmia al Festival Internazionale del Folklore di Mezőkövesd, a cura di Maria Mezei.

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Pitrió’ mmia al Festival Internazionale del Folklore di Mezőkövesd (Ungheria)


Dal 5 al 7 agosto 2016 si terrà uno degli eventi culturali più popolari della cittadina ungherese di Mezőkövesd: il Festival Internazionale del Folklore.

Gruppi folcloristici popolari provenienti da Argentina, Turchia, Russia, Taiwan, Cina e ovviamente Italia, rappresentata dal gruppo Pitrió’ mmia, si esibiranno in spettacoli di danze e musiche popolari.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Mezőkövesd, il Festival Internazionale del Folklore

Mezőkövesd, il Festival Internazionale del Folklore

 

 

 

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Fotoracconto del Cantamaggio 2016 a Petriolo di Macerata

Quarto Cantamaggio di Petriolo | domenica 8 maggio 2016

Quarto Cantamaggio di Petriolo | domenica 8 maggio 2016

Eccovi qui di seguito, per mano di Serena Natali e Carlo Natali con la collaborazione di Katuscia Palmili e Martina Del Brutto, il fotoracconto della quarta edizione del Cantamaggio di Petriolo di Macerata, che si è svolta domenica 8 maggio 2016.

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Una cartolina dal Cantamaggio 2016 a Petriolo di Macerata

Cantamaggio di Petriolo 2016

Cantamaggio di Petriolo 2016 (cliccare per ingrandire)

La Pro Loco di Petriolo, il gruppo di autentici portatori delle tradizioni popolari maceratesi Pitrió’ mmia, l’associazione culturale L’Orastrana e il Comune di Petriolo vogliono ringraziare tutti i cittadini di Petriolo MC e tutti i suonatori intervenuti per la gioiosa partecipazione al nostro quarto Cantamaggio del ventunesimo secolo.
Un grazie con il cuore infine va alle redazioni del Tg 3 Regione e di TV Centro Marche, che sono venute a trovarci, ed al team fotografico di Yallers Marche.
Cliccando su questo link potrete raggiungere l’edizione delle 14.00 del TG Marche del 10 maggio 2016, dove dal minuto 14.02 è possibile vedere il loro servizio sul Cantamaggio petriolese.
Qui invece c’è una cartolina veloce in ricordo di quella giornata indimenticabile, in attesa del consueto album fotografico ufficiale (cliccatela per ingrandirla).

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Quarto Cantamaggio e merennàta a Petriolo MC, domenica 8 maggio 2016

Quarto Cantamaggio di Petriolo (Macerata) – domenica 8 maggio 2016

Quarto Cantamaggio di Petriolo (Macerata) – domenica 8 maggio 2016 (clicca per ingrandire)

Màgghju, ossia Maggio, è parola molto ricorrente nella lingua e nella tradizione maceratese-fermana e va ben oltre l’indicare il quinto mese dell’anno: maggio veniva chiamata la frasca di alloro che veniva appesa sopra la porta delle cantine per segnalare l’apertura della botte nuova; maggio era chiamato il biancospino, caro agli innamorati perché, coi suoi fiori delicati e le sue spine infide, è metafora delle gioie e dei tormenti dell’amore.
Questo perché Maggio era di importanza fondamentale per la vita di un tempo, prettamente agricola e scandita dal calendario liturgico e dalle stagioni.
Maggio è l’avvento della primavera, il risveglio della natura, il ciclo della vita che riprende, ed è per questo che fin da epoche remotissime è stato festeggiato con fervore particolare, e uno dei modi più antichi di celebrarlo era col canto.

Il Cantamaggio, assieme alla Pasquella, la Passió’ e lo Scacciamarzo, è uno dei più noti canti rituali di questua della tradizione della nostra Marca centrale.
Questi canti propiziatori vengono eseguiti sin da tempi immemori da musici e cantori popolari, che portavano casa per casa -e portano ancora- auguri di benessere per la comunità ed i singoli per la stagione agricola che inizia, seguendo un cerimoniale ben preciso.

I suonatori arrivano in casa e chiedono con cerimoniale cortesia il permesso di poter suonare. La famiglia riunita ascolta il canto con rispettosa attenzione e poi arriva il momento dei doni alla squadra di suonatori.
Frequentemente la cosa finisce con due passi di saltarello, magari cantando stornelli improvvisati all’impronta sulla casa della quale i musicanti sono ospiti.
Alla fine di tutto, la famiglia ospitante offre doni in natura alla squadra (oggi spesso sostituiti da piccole somme di denaro), come ringraziamento per aver portato il buon augurio per la stagione entrante.
La tradizione del Cantamaggio (e dei canti rituali di questua in genere) tiene viva la cultura dell’ospitalità.
Questo dell’accoglienza è un ricordo ancestrale di quando, nei tempi antichi, prima ancora dei Santi e prima ancora del Cristo, erano gli dei a bussare alle porte delle case travestiti da uomini: riservare loro un buon trattamento poteva far scendere sulla casa il favore del cielo, qualcosa di irrinunciabile nel mondo aspro e faticoso di una volta.
Nel contempo era un modo per tramandare un insegnamento di umanità e fraternità, senza il quale -i vecchi lo sapevano- il mondo sarebbe certo ben peggiore.

Quindi, nello spirito della nostra buona e antica tradizione, domenica 8 maggio 2016 una nutrita schiera di gruppi provenienti da tutte le Marche si ritroverà a Petriolo (Macerata), luogo natio di Giovanni Ginobili, il padre nobile dell’etnomusicologia marchigiana.
La giornata inizierà alle ore 9.00 con il raduno in piazza delle squadre che per tutta la mattinata porteranno il buon augurio coi loro canti e la loro gioia in tutte le case per le contrade e le vie del paese.
Poi, dopo pranzo, tutti sono invitati nel centro storico di Petriolo, dove si farà merennàta insieme ai suonatori tradizionali, che invaderanno con stornelli e organetti l’antica Piazzetta San Martino e tutte le vie del castello.
Dalle 15.00 fino a sera, infatti, tutti i gruppi partecipanti suoneranno e canteranno per la gente che interverrà, e il tutto scaturirà in una festa spontanea e comunitaria al modo di una volta, al suono del saltarello e dei versi della tradizione e in compagnia di fava, pecorino, porchetta e vino.

Quest’anno, infine, il Cantamaggio di Petriolo diventa ancora più social: oltre agli amici di Igers_Macerata saranno nostri ospiti anche il team fotografico di Yallersmarche, per raccontare la nostra festa da ogni prospettiva e con tante sorprese per tutti.
Le tag da utilizzare per le vostre foto sono: #cantamaggiopetriolo #scattapetriolo #igersmacerata #igersmarche # yallersmarche #giovanniginobili #pitriommia

L’evento è presentato dalla Pro Petriolo 2000 di Petriolo MC in collaborazione con lo storico gruppo di portatori della tradizione popolare del maceratese Pitrió’ mmia, l’associazione culturale L’Orastrana e col patrocinio del Comune di Petriolo.

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“Gastone se canti, te lega” con Domenico Ciccioli di Pitrió’ mmia

L’amico Gastone Pietrucci e il suo gruppo di musica popolare marchigiana La Macina stanno preparando un cofanetto contenente il primo disco dal vivo dello storico ensemble marchigiano e un DVD dal titolo “Gastone se canti, te lega”, un viaggio a tappe attraverso la memoria proprio nei luoghi dove ha incontrato cantori, informatori e amici che hanno forgiato il suo percorso di ricerca.
Per realizzare quest’opera Gastone ha lanciato una campagna di crowdfunding, sulla quale potrete trovare informazioni cliccando qui.
Nel frattempo ecco un trailer di “Gastone se canti, te lega” che ha per ospite Domenico Ciccioli di Pitrió’ mmia, storico gruppo spontaneo delle tradizioni popolari maceratesi.

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